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Ecco Mega, la nuova creatura di Kim DotCom

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Nel corso dell'estate il suo nome era tornato alla ribalta visto che la Nuova Zelanda continuava a negare la sua estradizione, da tempo richiesta dalla autorità federali degli Stati Uniti. Insomma lui non è mai uscito di scena, e adesso ritorna con una nuova creatura. Stiamo parlando di Kim DotCom, pseudonimo di Kim Schmitz,il tedesco fondatore del sito online di file-sharing Megaupload, che da qualche mese si è rifatto vivo parlando di nuovi progetti.

La nuova creatura dovrebbe chiamarsi Megabox, o Mega, una vera e propria rivoluzione nel mondo della musica digitale. Niente di più di qualche post su Twitter, ma adesso pare che il ritorno di Megaupload sia davvero vicina. “Lo chiamiamo Mega e si può descrivere come uno strumento unico che risolverà i problemi di responsabilità riguardo i servizi di cloud storage – ha spiegato Kim - I critici pensano di essere dinanzi ad una versione rinnovata di Megaupload, studiata per aggirare questioni legali senza affrontare i problemi della pirateria su internet. Ma non è tutto così”.

Video, il promo di Megabox: il nuovo Megaupload "legale"

In effetti la questione sembra piuttosto complessa coma ha spiegato a La Stampa Luca Bolognini, avvocato di ICT ed esperto di data protection: “Si tratta di una modalità molto intelligente per evitare di poter essere accusato di responsabilità per l’hosting dei contenuti almeno in Europa, dove si prevede una sorta di salvacondotto per i fornitori di servizi della società dell’informazione (ISSP) che memorizzano o trasmettono contenuti caricati dagli utenti”.

In pratica la nuova filosofia di Mega è proprio questa: i file caricati dagli utenti sono crittografati prima dell’upload, per cui non potranno essere controllati e nessuno saprà cosa contengono, tranne il proprietario e chi lo scarica. Dunque non sarà possibile sapere se i contenuti stessi sono legali o no.

Il sistema di crittografia utilizzato è il Advanced Encryption Standard, e dovrebbe proteggere anche dagli hacker. “Se qualcuno tenta di entrare – ha spiegato lo stesso Kim a Wired USA – oppure un altro utente o organizzazione rubano i file, se non hanno la chiave d’accesso non possono farci nulla. Qualsiasi cosa viene caricata sul sito rimane privata e totalmente inaccessibile se non si ha la chiave di sblocco”. Dunque sarà un sistema faccia a faccia, basato tutto sullo scambio di informazioni e password: Kim DotCom metterà a disposizione il suo Mega, ma lui stesso non saprà cosa ci sarà dentro.

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