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Drogato di videogiochi: arrestato al PC

Tra le tante dipendenze quella che fa abbastanza scalpore è l'assuefazione a computer e videogiochi.

Un recente caso è successo proprio in Italia. Nino C. di 44 anni di Carugate vicino Milano, trascorreva più di 20 ore giocando ad un gioco di ruolo sul suo PC. Quella che era insieme ad Internet era una passione ed un hobby è finita per diventare una droga che gli ha fatto trascurare famiglia e lavoro.

La polizia ha preferito non divulgare il titolo che ha ossessionato così tanto Nino tanto da fargli perdere il posto di lavoro nel 2009 dalla ditta edile nella quale lavorava. Negli ultimi due anni, come hanno raccontato la moglie ed i figli di 18 e 22 anni, sono stati tanti i tentativi di staccarlo dal videogame.

La moglie ed i figli ogni qual volta allontanavano l'uomo ricevevano aggressionisia verbali che fisiche con schiaffi, lanci di oggetti, privazione dei pasti. Dopo il ricovero in ospedale dell'uomo nel reparto di psichiatria e in seguito ad una sua visit la moglie ha subito un ulteriore aggressione colpendola violentemente e si è decisa a denunciare il marito.

L'uomo è arrivato a sfondare una porta e un muro in cartongesso perchè in crisi di astinenza da computer e dal gioco online. In Italia sarebbero oltre 1.353.000 i giocatori patologici registrati da uno studio effettuato dal Coordinamento gruppi per giocatori d'azzardo (Conagga) e dal Coordinamento comunità di accoglienza (Cnca) e molti dei quali lavoratori precari in un'età compresa tra i 30 e i 40 anni oppure giovani che soffrono di solitudine.

Foto: http://www.flickr.com/photos/33821038@N00/63537068/

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