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Pronti i domini .xxx per il porno

Sarà contenta quella la porno culture che si è 'formata' su Internet finendo per creare il detto 'Internet is for Porn'.

E dopo 10 anni di discussioni e dibattiti e 5 dall'ultimo rifiuto, l'organismo che si occupa della gestione dei nomi dominio, ICANN (Internet Corporation for Assigned Names and Numbers), ha deciso di approvare l'istituzione dei nomi dominio di primo livello LTD .xxx.

Nel corso della riunione pubblica annuale tenuta a San Francisco l'ICANN ha deciso di dare un via libera quasi finale: così potremmo avere presto siti web del tipo hard.xxx, sesso.xxx, gestiti da ICM Registry che ha anche aperto la fase di reserve con la quale bloccare i primi domini per la registrazione.

L'ICANN ha comunque rinviato la decisione al consiglio del 20 Giugno di Singapore dove verranno affrontati anche problemi relativi alla sicurezza informatica ed alla pedofilia, due problemi relativi a questi domini. Ci sono infatti già state polemiche: Free Speech Coalition che raccoglie gli operatori del settore negi Stati Uniti ha protestato contro la creazione dell'xxx che sarebbe più facilmente censurabile.

In seguito c'è il problema dei costi nel registrare domini a 60-70 dollari solo per farli reinderizzare verso quelli primari, magari .com, ed uno morale riguardo la probabile ghettizzazione di una attività del genere che diventerebbe così quasi ufficiale finendola per sdoganare definitivamente e confinandola in una nicchia.

Sono circa 237 milioni i siti a sfondo hard in Rete eppure qualcuno in UK pensò di bloccare il porno. Utopìa o una concreta necessità?

Foto: www.flickr.com/photos/justinshattuck/168015210/

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