Excite

Disastro Digg: come distruggere un sito in 1 giorno

La giornata di ieri non sarà ricordata in modo positivo da Kevin Rose, padre di Digg, e segna anche una data storica per il Web 2.0, con la prima rivolta messa in atto dagli utenti proprio forzando il sistema sociale alla base del sito per segnalare notizie.

Tutto è nato in seguito alla pubblicazione di un codice esadecimale, una semplice stringa che però permette di sbloccare gli HD-DVD usciti finora, alla faccia del DRM e delle associazioni che proteggono il diritto d'autore. Una storia contenente questa encryption key è stata pubblicata su Digg, e come prevedibile ha raggiunto subito la homepage, attirando l'attenzione di tutti.

I solerti moderatori di Digg, che intervengono solo in casi eccezionali, hanno prontamente cancellato la storia, visto che contiene delle informazioni illegali. A quel punto è scattata la rivolta 2.0: con una sorta di passaparola avvenuto all'interno di Digg, centinaia di utenti hanno iniziato a creare nuove storie, tutte contenenti la chiave esadecimale. Si è arrivati così all'assurda situazione di migliaia di utenti che ridiffondevano la stessa storia, e il risultato ha avuto dell'incredibile: la homepage di Digg conteneva unicamente storie relative a questa stringa (vedi gli screenshot).

I moderatori hanno fatto di tutto per contenere questa rivolta e cancellare tutte le storie incriminate, ma il loro compito era davvero difficile da fronteggiare. Sono stati inseriti filtri automatici speciali, ma nel frattempo i server di Digg - intasati a causa della rivolta - hanno iniziato a barcollare. Insomma, una vera e propria rivolta popolare che ha messo in tilt l'intero sito.

Alla fine della giornata Kevin Rose, il fondatore di Digg, ha preso la parola e ha dovuto darla vinta ai suoi utenti: "Oggi è stato un giorno difficile per noi, dovevamo decidere se rimuovere tutte le storie contenenti quel codice, perché siamo stati diffidati dal pubblicarlo. La prospettiva era quella di subire la chiusura del sito, perciò abbiamo deciso di rimuovere tutte quelle storie. Ma ora, dopo aver letto migliaia di commenti, ci avete fatto capire come stanno davvero le cose. Preferite vedere Digg cadere dopo aver combattuto, piuttosto che prostrarsi ad un'azienda più grande di noi. Abbiamo deciso di darvi ascolto, e d'ora in poi non cancelleremo più storie contenenti quel numero, e proveremo a fronteggiare insieme le conseguenze."

Rose conclude il messaggio con toni epici : "Se moriremo, al diavolo, almeno lo faremo avendoci provato".

La rivolta 2.0 ha dato i suoi frutti e Digg si è arreso alla volontà dei suoi utenti. Adesso per Kevin Rose si prospettano tempi ancora più duri, visto che a breve la MPAA gli farà causa per via del codice inserito. Guarda il fotomontaggio della copertina di Business Week che celebrava il suo successo: "Come perdere 60 milioni di dollari in 18 ore". Seguiremo gli sviluppi di questa storia e vedremo se la causa milionaria metterà davvero la parola fine a Digg.

[via Mashable e TechCrunch - foto di iloveketchup.net]

web20.excite.it fa parte del Canale Blogo Tecnologia - Excite Network Copyright ©1995 - 2016