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DIGG è in crisi e licenzia 25 persone

Fino a qualche anno fa Digg era nella vetta dei siti web più visitati ma ora pare stia per morire.

La causa della crisi di traffico di Digg è da ricercarsi non solo nell'ascesa dei social network ma anche degli aggregatori fai da te e dell'incapacità di Digg di innovarsi e fare scelte adeguate come ad esempio farsi comprare da Google o aggiungere le funzioni giuste.

Digg ha annunciato di aver tagliato 25 posti di lavoro ovvero circa il 37% del suo staff. Lo scorso mese di maggio Digg aveva già licenziato il 10% del personale ma con il lancio della versione 4 di DIGG la situazione sembra sia peggiorata.

Nonostante i 15 milioni di dollari di ricavi Digg ha la necessità di tagliare i costi per essere profittabile nel 2011 e quind, visto che il 2010 doveva essere l'anno della rinascita, il taglio dei posti di lavoro si è reso necessario: in questo modo sarà possibile focalizzare l'attenzione del lavoro su meno progetti ha dichirato il CEO Matt Williams sostenendo che non avrebbe voluto ma che è stato costretto e non potrà più tornare indietro.

Solo nel mese di Settembre, Digg ha perso il 30% degli utenti con un taglio del 70% delle pagine viste da Agosto a Settembre proprio durante il cambiamento di versione. Dopo tanti anni Digg non è riuscito a risolvere il problema degli account fake che inseriscono e votano le storie dei siti per renderle più popolari possibili.

Neanche i Digg italiani come OkNotizie sembra stiano messi tanto meglio ma questa è un'altra storia.

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