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Dalla legge di Moore a quella di Koomey

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La famosa legge di Moore teorizzata dall'omonimo cofondatore di Intel sullo sviluppo dei semiconduttori ha una sorella.

Jonathan Koomey, professore universitario d'ingegneria ambientale e civile dell'Università di Stanford ed esperto in data center ha ideato una sua legge secondo la quale l'efficienza energetica dei computer raddoppia ogni 18 mesi ossia ogni 1,57 anni. La legge di Moore afferma che è la potenza dei computer e quindi il numero di transistor a raddoppiare nello stesso periodo.

Koomey è arrivato ad una conclusione simile analizzando circa 60 anni di datisul consumo energetico dei dispositivi e sui loro picchi fin dal ENIAC del 1956. Le conclusioni sono che nonostante l'avvento dei transistor prima dell'elettronica moderna l'efficienza raddoppiava comunque ogni 18 mesi. Le leggi di Moore e Koomey non sarebbero quindi in contrapposizioni ma sarebbero complementari.

Questo trend sembra essere costante e le implicazioni riguardano anche smartphone, tablet e altri gadget tecnologici. D'altronde anche per i consumatori è importante valutare l'impatto energetico e il risparmio e così quella di Koomey potrebbe essere una legge davvero importante considerando il fatto che ci sono ancora tanti margini di miglioramento.

Il fisico Feynman nel 1985 ipotizzava unfattore per ottimizzare il fabbisogno di energia dei computer di 100 miliardi e non aveva considerato l'informatica quantistica. Intanto, venendo all'attualità, Intel comincia a progettare il futuro: Ivy Bridge sarà realizzato con architettura a 22 nanometri riducendo i consumi e aumentando la potenza grafica grazie anche alle DirectX 11 e al supporto alle memorie DDR3L con tensione a 1,35 volt.

Per la gioia di Koomey poi Intel durante una conferenza ha mostrato una CPU alimentata a energia solare grazie all'uso di una cella.

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