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Da oggi il Wi-Fi in Italia è libero?

Il 2011 si apre con quella che sembra una buona notizia per lo sviluppo tecnologico in Italia.

Dopo tante battaglie nel decreto Milleproroghe infatti sono stati aboliti quasi tutti gli obblighi sul wireless contenuti della legge Pisanu.

Chi offrirà la connessione Internet senza fili non dovrà più identificare come prima gli utenti ma probabilmente in altro modo, ancora non è dato sapere quale sarà la nuova legge. Permane invece fino al 31 dicembre 2011 l'obbligo per gli internet point di di richiedere licenza al Questore per qualsiasi punto di accesso pubblico (anche non wi-fi).

WIRED Italia precisa in 10 punti cosa cambia nel wifi precisando che wifi non vuole dire gratuità, che ora sarà disponibile su tutto il territorio, solo tra meno di 2 mesi il decreto pubblicato il 30 dicembre in Gazzetta Ufficiale diventerà legge e quindi bisognerà aspettare eventuali emendamenti e integrazioni.

C'è poi un'altra notizia che sembra però negativa e che riguarda YouTube e i nuovi regolamenti emanati dall'Agcom: secondo le delibere approvate e pubblicate dall'Autorità anche YouTube sarebbe considerato come un media e dunque in Italia diventerebbe come la tv con una vera e propria responsabilità editoriale.

In realtà secondo Stefano Quintarelli, noto imprenditore ICT, Repubblica avrebbe preso un grosso granchio sviluppando un ragionamento sbagliato e interpretando malamente il nuovo regolamento Agcom. YouTube non sarebbe altro che un servizio media ma non per questo una tv.

Dice Quintarelli: 'I servizi non lineari e i servizi lineari, se rientrano in alcune casistiche, sono servizi media regolamentati. un sito "Paperissima.it" , dove ci sia una selezione editoriale di contenuti generati dagli utenti con fatturato specifico superiore a 100.000 euro annui, basato in Italia, per la normativa é un servizio media. Come noto, io sono molto critico della soglia di 100k euro come soglia di fatturato specifico per stabilire cosa è in concorrenza con la diffusione televisiva. ho scritto su Nova che mi sembrava ridicolamente bassa (btw, quali sono i soggetti italiani che vi arrivano ?)'.

Sarà quindi un 2011 tutto da seguire sperando che sia un anno innovativo per il nostro Paese e che non ci saranno ulteriori balzelli per la Rete.

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