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Contextual discovery: cercare su Google senza cercare

Dalla conferenza Le Web 2010 che si tiene da diversi anni a Parigi sono uscite fuori indiscrezioni interessanti riguardo Google.

In una intervista con Michael Arrington di Techcrunch, Marissa Mayer, vice presidente per i prodotti legati alla ricerca e per l'esperienza dell'utente di Google, ha parlato della 'contextual discover'.

Se la ricerca di Google Instant è veloce quanto lo sarebbe se l'utente non dovrebbe digitare i termini e le parole chiavi per cercare qualcosa? E' a questo che Google sta lavorando, cercando di far si che il browser e il luogo dell'utente sviluppino dati rilevanti senza dover fare una ricerca su Google.

La Mayer assicura che 'utilizzando i dati di Google Maps, Latitude e tanti altri prodotti di Google sarà possibile soltanto con un pezzetto del contesto di questi dati far si che l'utente trovi ciò che sta cercando senza che faccia nulla'.

Una tecnologia simile viene usata da Google per AdSense nel mostrare gli annunci pubblicitari contestuali. L'idea è quella di dare informazioni agli utenti legando il contenuto al luogo in cui sono ed al browser che utilizzano attraverso pannelli che aiutano gli utenti a cercare meglio.

Nel mobile sarà anche più facile legare il mondo fisico con quello delle informazioni e con la localizzazione. Google vuole sapere dove sono le persone e cosa fanno in modo da offrire loro ciò di cui hanno bisogno senza chiederlo espressamente.

Ci riuscirà? 'Lo scopriremo soltanto il prossimo anno' ha affermato Marissa Mayer.

Marissa Mayer a Le Web 2010

Foto: http://www.sevensheaven.nl/imagedetails/illustraties/realistischeillustraties/googlebooksearch/

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