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CNN - YouTube Democratic Debate, la cronaca

L'esperimento sembra riuscito. Il primo dibattito politico dove a fare le domande sono persone comuni e non giornalisti ha conquistato il pubblico sintonizzato in tv e online. Il Democratic Debate, organizzato da CNN (report) e YouTube, è terminato pochi minuti fa.

Il player di YouTube riprodotto sul maxischermo davanti ai candidati (è stata questa la soluzione adottata per evitare di mostrare a tutto schermo i video, sgranandoli) ha proposto domande decisamente più interessanti della norma, alcune delle quali hanno anche strappato risate tra i presenti.

Hillary Clinton, Barack Obama, John Edwards, Joe Biden, Chris Dodd, Mike Gravel, Dennis Kucinich e Bill Richardson hanno risposto - con più o meno sicurezza - alle 38 domande andate in onda. Di certo fino a pochi anni fa non ci saremmo aspettati di vedere i politici in corsa per la Casa Bianca in uno studio "decorato" con il logo di un sito internet amato dai giovanissimi, quello di YouTube. La nuova formula è risultata piacevole, meno ingessata rispetto ai classici dibattiti politici. Uno dei protagonisti per una sera, il reverendo Reggie Longcrier, la cui domanda è stata mostrata ai candidati, era anche presente fisicamente a Charleston ed ha avuto l'opportunità di interagire anche in diretta.

Lo show si è aperto con le immagini delle video-domande scartate, ovvero quelle più buffe e divertenti, messe assieme in un mix che sapeva decisamente di "Paperissima". Poi si è passati a fare sul serio con domande da ragazzi, religiosi, genitori di soldati, coppie gay, studenti.

"Cosa vi rende diversi dagli altri politici?" è il primo, storico quesito che ha aperto il dibattito, posto da un ragazzo dell'Utah. A Hillary Clinton è stato chiesto di definire la parole "liberale" ("Preferisco la parola progressivo", risponde lei). Tanti gli argomenti toccati, con molto spazio alla politica estera, ma anche sfere più personali ("Chi era il tuo insegnante preferito?)", istruzione, il ruolo delle donne, tasse, salute (con le domande di persone affette da gravi malattie), energia. Le risposte più convincenti sono state valorizzate dal caldo pubblico presente in sala. Tra le 3000 domande pervenute, è stata scelta anche quella dei due curiosi tipi del Tennessee che vi abbiamo mostrato ieri.

Come ha commentato in tempo reale il New York Times, tutti i candidati hanno dimostrato grande serietà, maggiore rispetto a quella mostrata nei precedenti dibattiti: questo è dovuto al fatto che le domande venivano direttamente dalla gente, e in alcuni casi rappresentavano il disagio e i problemi veri e personali dei cittadini, non certo facili da gestire per i politici.

La domanda più curiosa, quasi un gioco da bambini, arriva a fine dibattito: "Cosa ti piace e cosa non ti piace del candidato posizionato alla tua sinistra?". A John Edwards la risposta più difficile, avendo alla sua sinistra la leader del gruppo, l'ex first lady Clinton. Si finisce con tante battute e le risate di tutti.

A fare da moderatore il giornalista Anderson Cooper, non troppo fiscale nel far rispettare i tempi delle risposte. Sempre per mantenere lo stile-YouTube, sono state mostrati, durante tutto il corso della serata, i video promozionali di 30 secondi realizzati da ognuno dei team a supporto dei candidati. Due ore di risposte che sicuramente avranno schiarito la mente agli elettori democratici. Saranno i sondaggi dei prossimi giorni a dirci se Hillary Clinton, la favorita per la sfida finale, avrà conquistato o perso punti rispetto ai suoi colleghi.

Ovviamente per tutte le risposte degli aspiranti presidenti c'è il riepilogo in uno spazio apposito su YouTube. Si è chiuso il dibattito ma non l'esperimento: si replicherà - infatti - il 17 settembre in Florida, dove sul palco saliranno i candidati repubblicani, pronti a succedere a George W. Bush. A quando un dibattito politico con questo format anche in Italia?

Aggiornamento 24/7, ore 12:
Online la nostra fotogallery della serata, le interessanti considerazioni sul dibattito fatte su SpinDoc e Vassar storie(s) e la trascrizione integrale dell'evento. Vi proponiamo inoltre il video relativo alla domanda più divertente, l'ultima, dove John Edwards critica l'abbigliamento della Clinton.

"Cosa ti piace e cosa no del candidato alla tua sinistra?"

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