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Città più sicure con le mappe anti-crimine online

La lotta contro criminali e violentatori nelle città può iniziare da internet. Un primo passo è infatti quello di tenere informati i cittadini dei crimini che avvengono nelle strade della propria città . In USA e in alcune nazioni europee hanno già capito che utilizzare gli strumenti a disposizione del Web 2.0 per aumentare le informazioni in possesso della popolazione può aiutare a prevenire crimini.

Un esempio è CrimeinDC.org. Questo sito, limitatamente alla città di Washington, segnala su una mappa interattiva tutti i crimini avvenuti, segnalando giorno, orario e tipo di crimine. Sono compresi tutti i tipi di infrazione, dal furto di oggetti in auto, agli scippi, ai furti in casa, fino ad arrivare a risse, accoltellamenti ed omicidi. Poter visualizzare tutto sulla mappa rende chiaro lo stato di sicurezza della città e soprattutto mette in guardia cittadini ma anche turisti dalle strade più pericolose.

Con meno dettagli sui singoli eventi, ma con un campo d'azione esteso a tutti gli Stati Uniti, è Incidentlog.com: si sceglie lo stato o la città, il tipo di crimine (ma sono compresi anche eventi come suicidi, incendi, o incidenti automobilistici), e la mappa indicherà tutti gli eventi filtrati per data.

Phillycrime a Philadelphia, Boston-online a Boston, Richmondcrime a Richmond in Virginia sono altri siti che forniscono mappe aggiornate sui crimini commessi. Al di fuori degli Stati Uniti, ci sono servizi simili in Olanda, con Misdaadkaart.nl che segnala oltre 70.000 crimini in tutta la nazione, e in Irlanda, dove Dublincrime.com mappa i soli omicidi nella capitale.

Ci sono inoltre molti siti statunitensi dedicati unicamente a mettere in guardia da molestatori e violentatori sessuali. I principali sono Mapsexoffenders.com, Alertdude, e Family Watchdog, che segnalano nelle mappe di Google locazioni e informazioni su molestatori, violentatori e pedofili. Vengono indicati i loro indirizzi di casa e di lavoro e si possono visualizzare le foto segnaletiche.

Tutti i siti che abbiamo indicato non sono realizzati dalle autorità, e funzionano mettendo assieme dati ottenuti da diverse fonti: database federali dei crimini, archivi di polizia o enti locali, elenchi telefonici e registri pubblici, combinati tra di loro ed inseriti nelle mappe di Google Maps.

In Italia servizi di questo genere ancora non esistono. Un primissimo passo è stato fatto dalla Polizia di Stato che utilizza Google Maps per segnalare le questure ed i commissariati più vicini alla propria abitazione.

Grazie alla combinazione delle fonti, caratteristica del Web 2.0, si potrebbe garantire una maggiore informazione sui rischi delle città. Non resta che augurarci che in futuro le nostre autorità sfruttino queste potenzialità per salvaguardare la sicurezza di noi cittadini, sviluppando nuove applicazioni o garentendo un più facile accesso alle fonti.

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