Excite

Caso Eluana Englaro, il Web si mobilita

Il caso Eluana Englaro sta tenendo banco in questi giorni per via del caos scatenato da un disegno di legge presentato dal Governo nonostante il parere negativo del Presidente della Repubblica.

Guarda le foto di Eluana Englaro

Così mentre la politica sembra muoversi senza tener conto delle esigenze della società civile, è proprio la società civile che per mezzo di Internet si mobilita in due diverse direzioni di marcia: chi sostiene l'azione governativa e chi invece propone resistenza contro le proposte del Governo in maniera di testamento biologico e interruzione dell'alimentazione in casi come quello della Englaro.

Facebook è sicuramente il banco di prova più attivo per la comunità che si è stretta intorno alla famiglia Englaro con il gruppo Liberiamo Eluana (oltre 18.000 iscritti) che ribadisce che "c'è una sentenza della magistratura, c'è la volontà di Eluana, c'è la battaglia di libertà di un padre. E c'è anche la battaglia di laicità di questo Paese".

Dello stesso tenore anche gli interventi sul gruppo Petizione a sostegno della scelta di Eluana Englaro (oltre 10.000 iscritti) che invita ad inoltrare una mail al presidente della repubblica Giorgio Napolitano: "caro Presidente scrivo a lei che è il Garante della nostra Costituzione, a lei che saprà di certo vigilare sulla deriva meramente decisionista di provvedimenti di questo tipo e preservare il potere legislativo del Parlamento, l'unico organo delegato dal popolo per rappresentarlo, cui spetta la sovranità della Repubblica".

Su Facebook anche la scelta di molti utenti di sostituire la foto del proprio profilo con un quadrato nero, per protesta contro la volontà del Governo di interferire su una faccenda così complessa e così personale.

Sul fronte del No, si registrano circa 9.000 adesioni al gruppo Appello di Scienza & Vita a sostegno della difesa della vita e del diritto di Eluana Englaro alle cure e agli interventi che la tengono in vita.

Non mancano neanche video su YouTube (vedi sotto): c'è chi racconta Eluana Englaro paragonandola all'indifeso Abele, chi invece crea un collage di foto orripilanti dedicate alla guerra per chiudere con la foto di Eluana Englaro su una scritta che recità più o meno "a lei staccano la spina. Un altro modo di morire", sbagliato secondo l'autore.

C'è chi su YouTube racconta il calvario di Beppino Englaro, il padre di Eluana, e chi si mobilita persino dall'estero protestare contro la decisione di Berlusconi e del Governo.

Intanto nelle ultime ore YouTube c'è anche chi ha deciso di pubblicare il suo testamento biologico, per lasciare una traccia "scritta" e visibile delle proprie volontà in caso di problemi di salute che rendessero impossibile una presa di coscienza e di posizione.

Il 99% dei video caricati su YouTube richiede di "non essere sottoposto ad alcun trattamento terapeutico o di sostegno né di alimentazione o idratazione forzata in caso di impossibilità ad alimentarmi autonomamente" e alcuni danno disposizioni in merito alla donazione di organi e nominano anche i rappresentanti fiduciari.

Il problema, ora come ora, è capire cosa succederà nel caso in cui fosse approvato il disegno di legge del Governo: prevarrà la norma sulla volontà personale? E, se sì, che fine farà il libero arbitrio singolo? E che fine faranno i testamenti biologici su YouTube? Diventeranno come la carta straccia?

Quel che è certo è che la Rete, ancora una volta, è uno dei veicoli principali per far sentire la voce di dissenso o di assenso nei confronti della realtà, una cassa di risonanza nei confronti del presente.

Il video di Maurilucca per Eluana Englaro

Il video di Salvo Longo per Eluana Englaro

Il video di Daniele Ranieri per Eluana Englaro

Il video di Adolfo Mayo dalla Spagna

web20.excite.it fa parte del Canale Blogo Tecnologia - Excite Network Copyright ©1995 - 2016