Excite

#BringBackOurGirls: la solidarietà si diffonde sui social network

Da Michelle Obama ad Anne Hathaway, dalle nostrane Sabrina Ferilli a Isabella Ferrari, senza tralasciare il mondo della musica con Noemi e, addirittura, il cast di The Voice 2: in questi giorni sul web e non solo si sente parlare della campagna #BringBackOurGirls.

Con questo hashtag persone comuni ed esponenti sia del mondo dello spettacolo che di quello della politica stanno esprimendo la loro solidarietà alle manifestazioni che, in tutto il mondo, si stanno svolgendo per richiedere la liberazione delle 276 ragazzine nigeriane, dell'età compresa tra i12 e i 17 anni anni, che sono state rapite dal dormitorio della loro scuola nella notte tra il 14 e il 15 aprile scorsi. A rivendicare l'atto, svolto nel nome di Allah, il gruppo terrorista jihadista Boko Haram che ha intenzione di ridurle in schiavitù e venderle al mercato nero perché colpevoli di aver voluto studiare. E se, fortunatamente, in 53 sono riuscite a scappare, sono ancora 233 le giovani che rischiano di subire questa sorte.

Tra le ultime iniziative anche quella di Anne Hathaway che si è unita alla protesta che ha avuto luogo ieri pomeriggio, 8 maggio 2014, a Los Angeles, e che si va ad affiancare così ai vip e non che con selfie e social network stanno esprimendo al mondo il loro pensiero e la loro solidarietà. La prima ad avere questa idea è stata proprio Malala Yousafzai, giovane attivista pakistana che, con foglio e hashtag ha lanciato la campagna Bring Back Our Girls (riportate indietro le nostre ragazze) su Twitter, seguita poi da altre grandi e importanti donne, tra cui la first lady Michelle Obama e tutti i principali social network.

Anche gli uomini hanno deciso di contribuire all'iniziativa, di far sentire anche la loro voce attraverso un potente mezzo quale è il web, scattandosi selfie non solo con il motto #BringBackOurGirls ma anche con la frase Real Men Don't Buy Girls (i veri uomini non comprano ragazze) che ha dato vita a una nuova campagna collegata.

web20.excite.it fa parte del Canale Blogo Tecnologia - Excite Network Copyright ©1995 - 2017