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Benedetto XVI ama Internet, ma non avrà un profilo Facebook

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Non vediamo la necessità di una presenza del Papa su Facebook", al contrario di quanto invece accaduto con Twitter”. Lo ha assicurato l'arcivescovo Claudio Maria Celli, presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni sociali, nel corso della presentazione del messaggio di Benedetto XVI dedicato ai social network. “Per la sua struttura, Facebook è troppo personale, Twitter è invece più istituzionale- ha sottolineato mons. Celli - Oggi abbiamo preferito non entrare in Facebook con un profilo personale del Papa", ha aggiunto ricordando la presenza su Facebook del sito informativo della Santa Sede News.va.

In merito all'uso di Twitter da parte del Papa, il segretario del Pontificio Consiglio, mons. Paul Tighe ha spiegato che “ogni 'tweet' è approvato personalmente dal Papa e non sarebbe possibile garantire questo livello di autenticità su Facebook. Sarebbe troppo esigente”.

L'ambiente digitale non è un mondo parallelo o puramente virtuale, ma è parte della realtà quotidiana di molte persone, specialmente dei più giovani – ha scritto Benedetto XVI nel messaggio della Giornata delle Comunicazioni -I network sociali sono il frutto dell'interazione umana, ma essi, a loro volta, danno forme nuove alle dinamiche della comunicazione che crea rapporti”, mentre “una comprensione attenta di questo ambiente è il prerequisito per una significativa presenza all'interno di esso”.

La grande sfida di oggi, ha concluso mons. Celli è che “o siamo capaci di comunicare certe cose o perdiamo l'appuntamento con l'uomo e la donna di oggi”. Il presidente del Pontificio Consiglio ha anche sottolineato che “ci sono molti siti cattolici, ma a volte sono siti statici, non interattivi. Vorrei che ci fossero siti con una maggiore interazione – ha aggiunto -È un cammino che stiamo facendo”.

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