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Backup del cervello, la memoria conservata in una pen drive

Raymond Kurzweil è uno degli inventori più apprezzati nel panorama scientifico. Le sue opere, e le sue scoperte coinvolgono vari campi d'interesse, dalla salute al web 2.0, dalla scienza alla filosofia. Tra le sue idee ci sono: il riconoscimento vocale all'Ocr, la lettura ottica dei caratteri stampati, passando per la sintesi del suono e della voce umana. Quest'ultima creata per il suo amico Steve Wonder.

Ultima sua creazione è l'e-reader per i non vedenti ma la sua mente non si ferma qui continua ad elaborare nuovi visioni per il futuro, così come negli anni Ottanta definì il web di oggi. Dopo aver scritto libri sulla salute, sull'intelligenza artificiale, sul transumanesimo e la singolarità tecnologica ha una nuova prospettiva per quanto riguarda la mente umana: il backup del cervello. Tutte le persone comuni potranno conservare la propria memoria, i propri pensieri e il modo di processare le esperienze e le conoscenze in una pen drive.

Un hard disk conterrà la nostra scatola cranica. Lo scienziato l'ha rivelato durante un congresso a Vienna dove ha dichiarato: 'Il procedimento è già tecnicamente possibile oggi. Nei prossimi vent'anni avremo migliaia di nanobot nel sangue, microscopici computer dentro di noi in grado di curarci e potenziare le nostre abilità'. Una visione che se realizzata potrebbe essere utile in molti campi e per molte malattie, ma renderebbe la nostra memoria eterna.

 (foto © LaPresse)

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