Excite

Assange: Facebook, Google e Yahoo ci spiano

Si potrebbe definire quale spionaggio 2.0 in realtà è una preoccupazione diffusa quella sulla Privacy lanciata da Julian Assange.

In una intervista al giornale Russia Today il fondatore di Wikileaks si è scagliato contro diverse aziende di Internet accusate di spiare e favorire l'accesso privilegiato ad alcuni servizi segreti.

Assange ha accusato per prima Facebook definendolo come la 'spy machine più spaventosa che sia mai stata inventata' in quanto gli utenti stanno costruendo un enorme database di dati personaliche il social network potrebbe usare e che Facebook offrirebbe alle agenzie e ad enti: contenuti personali letti da pochi che però non sarebbero in grado di collegarsi a Facebook e scaricare tutte le informazioni.

Secondo Wikileaks quando aggiungiamo un amico su Facebook in realtà stiamo facendo un favore alle intelligence che possono ricostruire più facilmente la nostra vita. La tesi di Assange è che i servizi segreti e gli 007 abbiano un accesso privilegiato su questi servizi web: non solo Facebook ma anche Google e Yahoo offrirebbero una interfaccia per gli agenti dei servizi speciali.

Gli ultimi giorni tutte queste società hanno smentito categoricamente una situazione simile ma Assange ha ricordato che esistevano già documenti di vendita di dati che furono pubblicati su Cryptome circa 3 anni fa. La preoccupazione sale in Usa dove è possibile usare i dati a causa delle norme anti-terrorismo ma anche altri Paesi sarebbero a rischio Privacy.

Se Wikileaks è diventata più influente del Wall Street Journal forse c'è da ascoltare con attenzione le parole di Assange anche quando sono sensazionali e folkloristiche.

L'intervista di Assange a Russia Today

web20.excite.it fa parte del Canale Blogo Tecnologia - Excite Network Copyright ©1995 - 2016