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Apple sfida Google Maps e punta ai servizi Gps indoor

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Dopo la brutta figura con il lancio delle Mappe made in Apple, l'azienda di Cupertino ci riprova e rilancia nella sfida a Google Maps.

Secondo quanto riporta il “ Wall Street Journal” Apple avrebbe investito circa 20 milioni di dollari per acquisire la start up WifiSlam, nata due anni nella Silicon Valley, per operare nei servizi Gps indoor.

Gi ingegneri di Cupertino sarebbero, infatti, già all'opera per migliorare le capacità di mapping dei device Apple, e fare, dunque, un passo avanti notevole dopo il lancio della Mappe “fatte in casa”.

Grazie ai sistemi forniti da WifiSlam, iPhone e iPad potranno essere localizzati sulle mappe con un'approssimazione di circa 2 metri e mezzo. Non c'è da stupirsi visto che uno dei fondatori della società californiana, Darin Tay, è un ex ingegnere di Google Don Dodge, uno degli azionisti di WifiSlam, è ancora un dipendente del colosso di Mountain View.

Un nuovo passo nella rincorsa a Google nell'ambito dei servizi di localizzazionemobile per cercare di coprire quante più zone del mondo anche con la tecnologia indoor che al momento Google offre in una dozzina di Paesi, e in aeroporti, centri commerciali, musei, stazioni e altri luoghi pubblici. Le mappe per luoghi chiusi sono considerate una nuova frontiera molto redditizia per le aziende tecnologiche ma è necessaria una continua evoluzione di device e tecniche per poterle sfruttare al meglio. Tra l'altro Apple potrebbe trovarsi di fronte al problema della privacy, ma tutto dipenderà dal grado di personalizzazione e di controllo che l'azienda di Cupertino lascerà agli utenti nella condivisione dei propri dati.

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