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Apple apre il suo App Store agli sviluppatori

Solo qualche mese fa Apple obbligava gli sviluppatori ad utilizzare un preciso ambiente di sviluppo per il suo sistema operativo iOs: le applicazioni per iPhone e iPad andavano scritte nei codici Objective-C, C, C++, o JavaScript.

Ora Apple, in seguito al raggiungimento delle 250.000 applicazioni sul suo App Store, ha fatto un passo in avanti ed ha annunciato un cambiamento delle linee guida: si potrà sviluppare software con strumenti di terze parti, i quali non potranno caricare codice ma solo convertire applicazioni.

Se da una parte si tratta di una bella apertura, dall'altra Apple intende essere sempre più severa nell'approvare una applicazione perchè vuole elevare il livello dei software in modo che vengano scritti solo da professionisti ed evitare applicazioni cloni o inutili.

A tal proposito è stata creata una Review Board, organo a cui appellarsi nel caso la propria applicazione venisse rifiutata. Non ci si potrà lamentare neanche con i media pena l'esclusione a vita dal proporre prodotti per l'App Store.

Con questa scelta Apple aprirebbe parzialmente le porte anche al Flash di Adobe, da sempre ostacolato dalla azienda di Cupertino. Vedremo presto giochi in Flash su iPhone e iPad?

La notizia ha trovato parere favorevole anche da Google che ha sottolineato che questa apertura favorirà l'utilizzo di nuove soluzioni nel campo della pubblicità sui dispositivi mobili.

In seguito a questo annuncio Apple ha chiuso in borsa con +12%.

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