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Anna Ardin ha accusato Juliane Assange per vendetta

Le accuse di stupro contro Juliane Assange erano cadute immediatamente in quanto il fatto non sussisteva. L'evento ha scatenato molte polemiche e l'entrata in scena del Pentagono, condierato l'artefice di un complotto nei confronti del fondatore di Wikileaks.

la motivazione potrebbe essere una volontà delle alte sfere governative a volere che il sito di notizie obiettive e senza censura venga fermato, per evitare che il governo americano possa perdere credibilità. Nelle prossime ore, infatti, ci sarà una nuova scoccata contro le istituzioni americane, Juliane pubblicherà materiale scottante sulla Cia e proprio da questo settore sembra arrivare la prima grande accusatrice di Assange, Anna Ardin.

La militante femminista e segretaria dell'associazione Brotherhood Movement, un gruppo di cristiani all'interno del partito socialdemocratico, ha svolto uno stage all'ambasciata svedese di Washington e ha un cugino militare in Afghanistan. Elementi che potrebbero ipotizzare il suo ruolo all'interno dell'organizzazione di spionaggio.

La donna ha incontrato l'uomo accusato durante una conferenza in Svezia, in cui lei aveva curato personalmente la presenza dell'australiano, con il quale sarebbe andata a letto di propria spontanea volontà. L'unica pecca è stata la delusione femminile di essere scaricata alla fine del rapporto.

Infatti, sul suo diario online, qualche mese fa, Anna scriveva alcuni punti per potersi vendicare dell'uomo che l'aveva fatta soffrire. Vendetta o azione del governo contro il capo di Wikileaks? Non ci sono certezze, intanto sull'altra accusatrice non ci sono ancora indizi, ma avrebbe dichiarato che era consenziente, solo che Juliane si era rifiutato di usare il preservativo.

Foto: telegraph.co.uk

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