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Agcom stabilisce gli obblighi per le web tv e web radio

Stretta contro la pirateria ma anche verso la libera editoria in Rete da parte dell'Agcom, l'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni italiana.

L'autorità sta lavorando ad alcune norme per combattere la pirateria e chi trasmette in streaming eventi (come quelli sportivi) e contenuti audiovisivi a pagamento e protetti da diritto d'autore.

L'Agcom inoltre ha stabilito alcuni obblighi per le web tv e web radio con una nuova normativa che impone alcune restrizioni per quelle che fatturano più di 100 mila euro l'anno.

Per i ricavi si intendono quelli svolti attraverso l'attività principale di editoria audiovisiva che non riguardano i blog che pubblicano contenuti multimediali o siti giornalistici che fanno capo a gruppi che lavorano nell'editoria.

Gli obblighi consistono in una dichiarazione di inizio attività delle trasmissioni da trasmettere al ministero allo Sviluppo Economico: se on-demand possono cominciare subito mentre quelle con palinsesto devono aspettare 30 giorni. C'è un costo iniziale poi di 500 euro per le web tv e 150 euro per le web radio.

Agcom ha escluso anche le community come YouTube da questo regolamento anche se in questo caso la normativa è ambigua in quanto rientrerebbero quelle comunità che hanno una responsabilità editoriale nel pubblicare audio/video e che fanno concorrenza alla tv tradizionale.

Foto: http://www.digitalnewschannel.com/news/agcom-presenta-le-regole-per-web-tv-e-web-radio

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