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A Palazzo Chigi oscurati Facebook e YouTube

Ieri pomeriggio in tutte le sedi dei ministeri italiani, compreso Palazzo Chigi, non è stato possibile effettuare l’accesso ai social network più famosi: Facebook, Twitter, MySpace e YouTube. Il mistero di quest’oscuramento è ancora da chiarire anche se tutti hanno dato la colpa al Ministro Renato Brunetta, nemico dei fannulloni.

Ma il responsabile della Pubblica Amministrazione e dell’Innovazione ha subito smentito le accuse: “Non ne so nulla e mi sembra molto strano perché l’avrei saputo. Ho solo fatto un mese e mezzo fa una circolare per disciplinare l’uso di internet nella pubblica amministrazione”. La circolare vietava l’uso di Internet per finalità ludiche, tipo giochi online, estranee all’attività lavorativa e anche all'abuso della casella email fornita dall’amministrazione.

In una nota ufficiale del Ministero si legge: “La notizia del presunto oscuramento di Facebook e di YouTube per i lavoratori di Palazzo Chigi, di cui siamo venuti a conoscenza tramite l’agenzia Apcom non è in alcun modo riconducibile ad una decisione del ministro della Pubblica amministrazione né tantomeno del ministro Brunetta”.

Il responsabile dei servizi tecnici ha detto che è stato un problema tecnico, un normale guasto alla rete nel punto in cui si scambiano i dati. Questo avrebbe impedito l’accesso a tutti i dipendenti ad alcuni siti con diffusione mondiale, da Facebook a YouTube. Tutto dovrebbe tornare alla normalità e addirittura ci si auspica uno sviluppo nell’uso di Twitter per raggiungere più facilmente i cittadini.

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