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30.000 maniaci cacciati da MySpace

Continua la cyber-retata contro i molestatori in rete. Il triste fenomeno continua ad essere diffuso sui social network, soprattutto su MySpace, spesso teatro di violenze e abusi (che in alcuni casi si spostano nella vita reale, con danni ancora peggiori).

I gestori di MySpace hanno annunciato di aver eliminato i profili di 29.000 molestatori. Il numero è molto più grande di quello ipotizzato inizialmente, quando si parlava di 7.000 casi da bloccare. Gli stati americani che maggiormente stanno lottando contro gli abusi nei confronti dei minori sono North Carolina e Connecticut. Gli interventi di rimozione infatti presuppongono una forte collaborazione tra la nazione (gli USA hanno dei database pubblici dei sex-offenders) e i siti.

Non mancano i commenti e le accuse: c'è chi parla di leggi non adeguate e chi valuta l'impegno dei social network non sufficiente per arginare le violenze. Il procuratore generale Roy Cooper vorrebbe una legge secondo cui i genitori sono obbligati a dare la propria autorizzazione per far iscrivere il figlio minorenne su MySpace: "In tal modo ci sarebbero meno minorenni online, e conseguentemente meno rischi", spiega. Ricordiamo che attualmente il sito fa iscrivere liberamente tutte le persone dai 14 anni in su.

Nonostante la retata il problema rimane, e lo stesso MySpace chiede agli altri social network di proseguire la lotta in modo unito e determinato.

[via BBC]

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